Gli “Angelotti” di Alfredo Llorens

2 Nov

Oggi, passati i giorni dei morti e dei santi, siamo in compagnia degli “Angelotti”, non religiosi, dell’artista, scultore, Alfredo Llorens

Gli Angelotti o Putti, in totale 300, danno vita ad un’installazione intitolata “La Vida Ingravida” presentata al pubblico, da Alfredo Llorens, nell’anno 2009, a Valencia, nelle installazioni di CuldeSac

“mis Amigos son Artistas” fu presente all’inaugurazione dell’installazione e rimase impressionata da quest’opera, “La Vida Ingravida ” che è il frutto della composizione di 300 Angelotes che danzano al ritmo di valzer, spinti per il movimento dell’aria messa in circolo da potenti ventilatori. 

La Vida Ingrávida

La Vida Ingrávida

La Vida Ingrávida

La disponibilità di Alfredo Llorens, nel rispondere ad alcune domande dei “mis Amigos son Artistas” ha reso possibile quest’intervista che ci permetterà conoscere più di vicino questo artista Valenziano.

1)       A “mis Amigos son Artistas” gli piacerebbe sapere da dove nasce l’idea dell’installazione “La Vita Ingravida”.

L’idea sorse quando esposi “La Grandeur” dove presentai un po’ l’embrione de “La Vita Ingravida.” C’era un mini-installazione di dodici angelotti che occupavano il centro dell’esposizione. Era il pezzo che esprimeva il senso di quel montaggio.

2)     Con che materiale sono fatti gli Angelotti?

 Sono realizzati in schiuma di poliuretano colata, cioè, mediante stampi perché in totale sono 300 putti e questa schiuma non può lavorarsi direttamente, bisogna colarla in un stampo.

3)     Che cosa simbolizzano gli Angelotti? Nel tuo sito indichi che sono il risultato di una visione ludica della società post-moderna, questo significa che vedi l’uomo attuale come un essere immaturo, destinato ad invecchiare senza avere trovato la sua strada?

No, immaturo no, piuttosto lo vedo come un essere troppo maturo, pigro e disincantato, frutto di quella crisi dell’idealismo che chiamiamo Postmodernidad, per questo sono vecchi. Stabilisco coi “Putti” un paragone estetico col secolo XVIII, dove nasce la nostra attuale visione dal mondo. I putti originali che io utilizzo come simbolo di quella gloriosa epoca, sono bambini e simbolizzano quel, vigoroso giovane ed in un certo modo ingenuo, momento storico in cui nascono grandi ideali. Oggi quei Putti sarebbero vecchi e volteggerebbero pesanti ed erranti, in un valzer perpetuo dove non succede mai niente di nuovo.

4)     Commentasti, “ai miei Amici sono Artisti” che stai preparando un nuovo lavoro, puoi anticiparci qualcosa?

In questa occasione, come ho già fatto con alcuni pezzi dell’”Elogio dell’Artefatto” e del “La Grandeur”, mi sono concentrato su quel forte e allo stesso tempo ridicolo  desiderio, che l’uomo ha di Potere. L’umano è l’unico animale che crea macchine e lo fa per coprire le sue necessità. In questa nuova istallazione creo assurde macchine “reali” per soddisfare quello, che secondo me è la, patetica necessità che molti hanno di “dominare” gli altri. Pretendo di suscitare nello spettatore, capace di intuire il suo funzionamento, la riflessione sul meccanismo. 

5)     Oltre a creatore dei tuoi propri pezzi di arte, sei, anche scultore in un’impresa conosciuta in tutto il mondo per le sue figure di porcellana, da quando stai lavorando per  Lladró?

Lavoro per Lladró dal 1997 come scultore, però entrai come becario nel 1994.

6)     Alcuni anni fa, l’impresa, ti mandò per un periodo in Giappone che ricordo hai di questa esperienza?

Pensavo che mi risultasse stressante quella società ma non fu così, mi piacque molto benché sinceramente, salvo due o tre cose, non mi sorprese più di tanto. Suppongo che un viaggiatore del S. XIX, disponendo di pochi riferimenti visuali, dovesse rimanerne più colpito. Il viaggio più strano e lontano che ho fatto fu quest’estate, quando provai il submarinismo e quello fu, come sai, a Maiorca senza andare troppo lontano.

7)     Attualmente stai dando lezioni nell’Università Politecnica di Valencia. Che materia impartisci, ti piace l’insegnamento?

Non so che oscura ragione mi ha portato a questo ma devo ammettere che mi piace l’insegnamento. Quando vedo progredire i miei alunni mi sento bene. Forse la causa è la mia propria versione di quell’amore al Potere che normalmente parodio nelle mie opere.  Sono professore sostituto nel Dipartimento di Scultura impartisco le materie che sono sempre relazionate con la rappresentazione del corpo o con l’arte pubblica.

Altre opere di Alfredo Llorens:

Elogio del Artefacto 

Ingenio polivalente para el viaje

Prototipo habitable para el disfrute Artistico

 Questi disegni, ingegnosi ed in occasioni ironici, sono il risultato di una riflessione sull’essere umano, l’unico essere vivente che crea macchine per soddisfare le sue necessità concrete. Le macchine generate mettono allo scoperto il suo essere interiore, per vederne di più clicca qui.

Le Grandeur

L'Anarchiste

Le Pacte II

“Le Grandeur”, “Le Grandeur Encore” e “Le Grandeur Encore Plus” sono tre esposizioni che inglobano il lavoro realizzato tra il 1996 e il 2001.

I titoli di queste creazioni sono tutti in francese e alludono al mondo dell’illustrazione e dei grandi ideali. Per vedere e saperne di più clicca qui.

Grazie mille ad Alfredo Llorens per la sua collaborazione e soprattutto per le sue opere che ci spingono a riflettere sull’umano ed i suoi “artefatti” offrendoci la possibilità di ridere di noi stessi e dei nostri limiti evitando di prenderci troppo sul serio, fatto che molto spesso ci spinge verso vane credenze come quella che siamo esseri sommamente superiori e poderosi.


 

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